{"id":27,"date":"2011-11-20T23:31:36","date_gmt":"2011-11-20T22:31:36","guid":{"rendered":"http:\/\/blog.robertobernetti.com\/?p=27"},"modified":"2013-02-28T22:37:25","modified_gmt":"2013-02-28T21:37:25","slug":"dell-esperto-e-della-societa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.robertobernetti.com\/?p=27","title":{"rendered":"Dell&#8217; &#8220;Esperto&#8221; e della &#8220;Societ\u00e0&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>Non sono n\u00e9 il primo n\u00e9 sar\u00f2 l&#8217;ultimo a stupirmi di come il caso molto spesso ci porti a scoprire alcune cose nel momento pi\u00f9 opportuno. Ed in questo caso ha messo insieme il governo dei tecnici, Galileo, il Cardinal Bellarmino,\u00a0 Feyerabend ed Odifreddi.<\/p>\n<p>Seguendo la conferenza, del collega ed amico Prof. M. D&#8217;Amico sul processo a Galilei, sono stato costretto ad approfondire alcuni aspetti, per supportare la prima sensazione che me li faceva apparire come difficilmente sostenibili. In questa ricerca mi sono imbattuto nell&#8217;articolo di Feyerabend, riscrittura di un suo intervento registrato su nastro fatto in Polonia circa nel 1985, che potete trovare nel database della NASA a <a href=\"http:\/\/articles.adsabs.harvard.edu\/full\/1985gamf.conf..155F\/0000155.000.html\">questo indirizzo<\/a>, dal titolo &#8220;Galileo and the Tyranny of Truth&#8221;.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>L&#8217;articolo di Feyerabend mi ha permesso di gettare una luce chiarificatrice su alcune riflessioni che spero di poter raccontare cercando di fare ci\u00f2 che in matematica \u00e8 abbastanza usuale e cio\u00e8 cercare ci\u00f2 che c&#8217;\u00e8 di comune tra cose che appaiono diverse.<\/p>\n<p>Nel far ci\u00f2 prendo a prestito alcuni pensieri non miei, modificandoli ed estremizzandoli, al solo scopo di miglio presentare alcune riflessioni. E&#8217; necessario\u00a0 precisare che i pensieri che seguono sono miei e non vogliono riprodurre le opinioni di nessuno.<\/p>\n<p>E&#8217; facile incontrare oggi persone che ritengano accettabile il seguente ragionamento, che partendo dalla considerazione della supremazia della scienza nella rappresentazione del &#8220;mondo reale&#8221; (una esemplificazione \u00e8 quella che fa Odifreddi nel suo &#8220;Caro Papa ti scrivo ed. Mondadori&#8221;) per cui:<\/p>\n<blockquote><p>&#8220;..il matematico ha scelto di rimanere saldo sulla via della fisica e del l\u00f2gos (ragione), mentre il teologo ha deciso di avventurarsi su quella della metafisica e del L\u00f2gos (il Verbo).&#8221;<\/p><\/blockquote>\n<p>quindi siamo arrivati ad un punto per cui \u00e8 ragionevole affermare che<\/p>\n<blockquote><p>&#8230; A onor del vero anche gli altri paramenti e vestiti che lei indossa, cos\u00ec come i riti che lei celebra, non sono meno anacronistici&#8230;..&#8221;<\/p><\/blockquote>\n<p>Per cui le cerimonie religiose vengono percepite come pagliacciate e potrebbe non essere nemmeno sufficiente per i sacerdoti &#8220;ripulirsi il viso&#8221; per poter essere compresi &#8220;<em>dall&#8217;uomo<\/em>&#8221; odierno.<\/p>\n<p>E&#8217; meno facile incontrare chi oggi sostiene che<\/p>\n<blockquote><p>&#8230;l&#8217;inferno sia il luogo di dannazione eterna per le anime peccatrici che saranno condannate il giorno del giudizio &#8220;&#8230;quando nostro signore separer\u00e0 le pecore dai capri&#8230;.&#8221;.<\/p><\/blockquote>\n<p>Per cui il ruolo della chiesa \u00e8 quello di salvare il numero maggiore di anime dal fuoco eterno ed in questa visione anche<\/p>\n<blockquote><p>la morte del corpo che ospita l&#8217;anima peccatrice \u00e8 vista come espiazione dei peccati che pu\u00f2 portare alla salvezza eterna<\/p><\/blockquote>\n<p>La chiesa rispetta il fatto che il suo braccio secolare condanni a morte un eretico, cos\u00ec da salvare un&#8217;anima uccidendone il corpo che la ospita momentaneamente.<\/p>\n<p>Potrebbe sembrarvi strano, la mia interpretazione del pensiero di Feyerabend, mi porta a dire che i due esempi sopra descritti, sono due identici metodi di utilizzo della conoscenza per indurre comportamenti personali e sociali che, in quanto tali, hanno a che fare con l&#8217;etica e la morale e poco con la scienza o conoscenza.<\/p>\n<p>Non ha nessuna importanza infatti che nel primo caso si faccia riferimento ad una supposta maggiore conoscenza del mondo &#8220;fenomenologico&#8221; mentre nel secondo ad una pi\u00f9 approfondita conoscenza &#8220;teologica&#8221; del nostro &#8220;mondo religioso&#8221;. In entrambi i casi questa conoscenza viene utilizzata per modificare dei comportamenti sociali, nel primo caso per discreditare la ritualit\u00e0 delle cerimonie ecclesiali, nel secondo caso la pena da infliggere a chi \u00e8 eretico, con la precisazione che anche nella rappresentazione de &#8220;l&#8217;eretico&#8221; potremmo trovare alcune assonanze.<\/p>\n<p>Non riesco a trattenermi dall&#8217;evidenziare che Odifreddi abbia partecipato alla trasmissione televisiva del comico &#8220;Maurizio Crozza&#8221; nella funzione di esperto di logica.<\/p>\n<p>Oggi sono meno anacronistici i riti nei quali per esempio una famiglia si mette di fronte ad un &#8220;pezzo di vetro&#8221; nel quale,\u00a0all&#8217;ora di pranzo o cena, scorrono le immagini di qualcuno che, molto elegante in giacca e cravatta, ci raccontai ci\u00f2 che accade in giro per il mondo. Potremmo indurre quindi che Odifreddi ritenga meno anacronistico il rito dello spettacolo televisivo rispetto a quello dell&#8217;ostensione del Corpo di Cristo.<\/p>\n<p>Il passaggio dalla conoscenza all&#8217;azione implica una modifica dei comportamenti dell&#8217;uomo reale, cambiamenti nella nostra vita o di chi ci \u00e8 pi\u00f9 o meno vicino, ci\u00f2 genera felicit\u00e0 o sofferenza, questo &#8220;fatto&#8221; ora diventa oggetto di giudizio\u00a0etico\/morale e non scientifico. Questo passaggio viene premeditatamente ed artificiosamente occultato da quasi tutte le \u00e9lite al potere.<\/p>\n<p><em><strong>E&#8217; proprio qui che passa la differenza tra una societ\u00e0 democratica ed una societ\u00e0 oligarchica<\/strong><\/em>. In una societ\u00e0 democratica questo passaggio, dalla conoscenza all&#8217;azione, \u00e8 <em><strong>ritualizzato<\/strong><\/em> e gli appartenenti alle \u00e9lite rispettano il confine che passa tra conoscere ed agire,\u00a0 <em><strong>coscienti<\/strong><\/em> della propria limitatezza\u00a0 <strong><em>rispettano<\/em><\/strong> l'&#8221;uomo&#8221; nella ricerca di <em><strong>ci\u00f2 che \u00e8 giusto<\/strong><\/em>. Rispetto e giustizia, appunto le virt\u00f9 che il Protagora di Platone afferma debbano essere in possesso di tutti gli uomini<\/p>\n<blockquote><p>&#8230;perch\u00e9 non potrebbero nascere citt\u00e0 se solo pochi uomini ne fossero dotati&#8230;<\/p><\/blockquote>\n<h2>Fatti e Valori<\/h2>\n<p>&#8220;&#8230;Le decisioni che riguardano la realt\u00e0 ed i fatti implicano questioni di Valori..&#8221; . La mia interpretazione dello scritto di Feyerabend \u00e8 che ogni azione umana avvenga attraverso una stretta correlazione, la quale avviene all&#8217;interno della psiche di un uomo, tra quella che gli scienziati chiamano realt\u00e0 e quella che la chiesa chiama anima. D&#8217;accordo con Feyerabend ritengo che\u00a0 la parte non reale &#8220;esiste&#8221; in ogni uomo anche lo scienziato nel momento un cui fa scienza.<\/p>\n<p>Questa parte sfuggente che contiene cose come &#8220;sogni, aspirazioni, legami affettivi, fede..&#8221; \u00e8 essenziale alla vita di ogni societ\u00e0 ed entra in azione ogni volta che interagiamo con il mondo esterno. Per cui a questo punto la conoscenza non \u00e8 pi\u00f9 il cuore del problema se non come aspetto secondario. Perch\u00e9 secondario,\u00a0 lo dice Platone nel suo Protagora, la &#8220;misurazione&#8221; della differenza tra bene e male passa attraverso un processo di premonizione, previsione del futuro che la conoscenza ci permette. Il risultato della misurazione di questa &#8220;differenza&#8221; tra bene\/male &#8220;vicino&#8221;\u00a0 e bene\/male &#8220;lontano&#8221; ci permetter\u00e0 di scegliere l&#8217;azione che dia un vantaggio al &#8220;bene&#8221;.<\/p>\n<p>Necessaria per un buon processo di misurazione \u00e8 la conoscenza ma la parte principale viene svolta dalla &#8220;differenza&#8221; tra quelli che riteniamo effetti positivi e quelli che riteniamo negativi.<\/p>\n<p>Le \u00e9lite al potere nascondono nella fase conoscitiva i valori che guidano le loro azioni. Fanno diventare &#8220;leggi naturali&#8221; (quindi oggetto solo del processo conoscitivo) comportamenti umani frutto di scelte etiche.<\/p>\n<p>In questo modo rendono opachi sia i valori che le conoscenze, soprattutto le ultime in quanto queste potrebbero permettere di smascherare i primi.<\/p>\n<p>Questa opacit\u00e0 \u00e8 strumentale al processo di egemonia culturale che consiste nel\u00a0 trasferire la visione del mondo delle \u00e9lite ai &#8220;sudditi&#8221;, in modo da far apparire nell&#8217;ordine della natura quei comportamenti che discendono in modo ineluttabile dall&#8217;insieme delle conoscenze, \u00e8 proprio questo ci\u00f2 che possiamo chiamare &#8220;egemonia culturale&#8221;.<\/p>\n<p>Chi condanna a morte un eretico si assume la responsabilit\u00e0 di fronte a Dio ed agli uomini del proprio operato, di cui \u00e8 pienamente responsabile. Questo atto non ha pi\u00f9 niente a che fare con la conoscenza teologica sull&#8217;esistenza dell&#8217;inferno.<\/p>\n<p><strong>La fase in cui passiamo dalla sfera della conoscenza a quella della realt\u00e0 non \u00e8 pi\u00f9 dominio esclusivo dell&#8217;esperto ma deve passare al vaglio di tutta la comunit\u00e0 che nella nuova &#8220;realt\u00e0&#8221; dovr\u00e0 vivere.<\/strong><\/p>\n<p>E&#8217; per questo che Feyerabend parteggia per il Cardinale Bellarmino, per il quale le sacre scritture sono un confine con cui la scienza si deve confrontare; confine <strong>non<\/strong> assoluto ma confine:<\/p>\n<blockquote><p>..[nel caso fosse il sole al centro dell&#8217;universo] dovremmo procedere con molta attenzione nello spiegare passaggi delle scritture che sembrano dire il contrario, piuttosto ammettendo di non averle ben comprese che dichiarare un&#8217;opinione falsa che si \u00e8 dimostrata vera&#8230; (citazione tradotta dall&#8217;inglese)<\/p><\/blockquote>\n<h2>Moderni Sacerdoti<\/h2>\n<p>Oggi i moderni sacerdoti, che non stanno certo dalla parte di Galileo, sono i Tecnocrati di cui \u00e8 infarcito il nuovo governo, involuzione antidemocratica del\u00a0 precedente governo Berlusconi. A loro parziale discolpa c&#8217;\u00e8 il fatto che sono incoscienti del loro pregiudizio regolativo per cui confondono la loro <em>conoscenza con la realt\u00e0.<\/em><\/p>\n<p>Il loro obiettivo \u00e8 una trasposizione del loro sistema di conoscenze direttamente nella vita reale, modificando comportamenti e quindi incidendo sul piano dei valori etico\/morali che regolano la nostra esistenza.<\/p>\n<p>Facendo passare le loro conoscenze per una rappresentazione fedele della realt\u00e0 rendono opaco il piano dei valori che guida il loro agire, l&#8217;anima dei cittadini non pone ostacoli all&#8217;assimilazione di comportamenti che risulterebbero immorali alla luce della appena precedente (in termini temporali) scala di valori, appunto perch\u00e9 i nuovi comportamenti vengono fatti discendere da una &#8220;conoscenza\/rappresentazione&#8221;\u00a0 pi\u00f9 fedele della realt\u00e0.<\/p>\n<p>Oggi non c&#8217;\u00e8 pi\u00f9 nessun cardinale Bellarmino che pone la questione del come calare nella vita reale quelle che sembrano essere nuove teorie interpretative della realt\u00e0 fenomenologica, e chi si azzarda a proporre una diversa rappresentazione della realt\u00e0 fa la stessa fine di Galileo sbeffeggiato in pubblico ed isolato dal contatto con i cittadini.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Non sono n\u00e9 il primo n\u00e9 sar\u00f2 l&#8217;ultimo a stupirmi di come il caso molto spesso ci porti a scoprire alcune cose nel momento pi\u00f9 opportuno. Ed in questo caso ha messo insieme il governo dei tecnici, Galileo, il Cardinal Bellarmino,\u00a0 Feyerabend ed Odifreddi. Seguendo la conferenza, del collega ed amico Prof. M. D&#8217;Amico sul &hellip; <\/p>\n<p class=\"link-more\"><a href=\"https:\/\/blog.robertobernetti.com\/?p=27\" class=\"more-link\">Continue reading<span class=\"screen-reader-text\"> &#8220;Dell&#8217; &#8220;Esperto&#8221; e della &#8220;Societ\u00e0&#8221;&#8221;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[3],"tags":[],"class_list":["post-27","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-politica"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.robertobernetti.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/27","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.robertobernetti.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.robertobernetti.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.robertobernetti.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.robertobernetti.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=27"}],"version-history":[{"count":10,"href":"https:\/\/blog.robertobernetti.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/27\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":50,"href":"https:\/\/blog.robertobernetti.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/27\/revisions\/50"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.robertobernetti.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=27"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.robertobernetti.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=27"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.robertobernetti.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=27"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}